mercoledì 28 luglio 2010

Lettera aperta A SILVIA CALDERONI



Senti?

Mi senti?


Senti il suono della mia carne

Senti il suono dei nostri corpi, sbattuti e abbandonati

Sedotti

Cagna gravida e zoppa su questa terra che brucia


Strofina e rompe la mia schiena .


in questa rivolta della carne

sento il capo come piombo

la terra e la pietra con tutte le sue forze e i suoi istinti mi attrae mi seduce .


Guardami

con ferocia

ora

in questo momento morto senza aria

io sono qui

mangiatemi e attraversatemi

sfioratemi come si sfiora una prostituta, come si sfiora il ventre di una cagna gravida prima di una fine, prima di una ribellione..


Ho visto il tuo corpo piegarsi, ho sentito la tua voce spezzarsi, sotto una violenta luce da palcoscenico, ora vorrei sentire la tua forza tra il nulla , tra le pietre aride ed un feroce silenzio.

in luoghi dove le forze sono soffocate e sbattute dalle pietre, ho sentito il tuo urlo vicino al mio, il tuo corpo vicino al mio… in questa rivolta in questo non riuscire più a soffocarsi a stare fermi, composti in questi corpi..


Elena.



Nessun commento: